Perché non parli?

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Le tavole della legge tenute sotto il braccio destro, le dita sembrano giocare con la lunga barba, l’altro braccio posato sul grembo, e anche qui le dita tengono in parte le punte della barba. Un Mosé possente e seduto con piede fermo per terra mentre l’altro e appoggiato solo con la punta. Version 2

Scultura all’interno della famigerata tomba per il Papa Giulio II, progetto di Michelangelo Buonarotti e diventando la cosiddetta Tragedia della Sepoltura, perché il progetto perseguita Michelangelo a partire dal 1505 fino  al 1545 quando fu completato.

Potrebbe sembrare marmo rotto sul ginocchio destro, e si vocifera che Michelangelo abbia scagliato il suo martello proprio contro questo ginocchio…arrabbiato per aver creato una scultura così che sembrava reale, ma muta, e quindi Michelangelo adirato le chiese: Perché non parli?!

Dettagli

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San Nicola in Carcere – “un covo di Papi”

Via del Pidocchio SN in carcere
Facciata di G.della Porta

Sono stati incardinati alcuni  papi in questa chiesa prima di diventare tali, oltre a qualche personaggio noto della Roma papale per non dire papalina… scoprire che Niccolò III, Bonifacio VIII e persino Alessandro VI furono cardinali di questa chiesa la rende… non più affascinante, ma comunque la lista dei cardinali titolari fa capire come si svolge la storia del potere nel medioevo e oltre intorno alle famiglie nobili… Orsini, Caetani, Savelli, e Gonzaga, Rezzonico, e ancora Carafa, de Medici, e così via.

Lato settentrionale della chiesa

 

La chiesa è affascinante in sé visto che la costruzione si sovrappone su 3 templi repubblicani i cui resti si possono notare sia ai lati della chiesa sia nei suoi sotterranei. Nelle strutture murarie laterali sono state inglobatele colonne di un lato del tempio: a sud le colonne del tempio dedicato a Spes , e a nordle colonne del tempio dedicato a Ianus.

Mentre sul basamento del tempio mediano, quello centrale, poggia la gran parte della chiesa medievale che forse esisteva già nel IX secolo e se non fu ancora una chiesa, almeno una cappella sicuramente, se si

San Nicola in Carcere 1929
Demolizione di piazza Montanara per isolare la chiesa

osserva l’iscrizione sulla colonna destra all’inizio della navata centrale. La prima iscrizione che accerta l’esistenza della chiesa è di fine XI secolo. Nel corso dei secoli a susseguirsi ci sono diverse testimonianze che descrivono il suo percorso che ha un suo culmine nella creazione della sua facciata tramite Giacomo della Porta nel 1599. Facciata slanciatissima  dato che la chiesa si trovava circondata e incastrata in mezzo ai palazzi di Piazza Montara. Durante il Ventennio fascista, la chiesa e altre strutture limitrofe furono “liberate” per la costruzione della Via del Mare, e per esibire il momento storico della Roma imperiale, cancellando spesso in modo poco scientifico altre testimonianze storiche di equivalente importanza.

Il vero gioiello della chiesa è il suo sotterraneo, nel quale sembra essere catapultati in epoca romana 🙂 anche perché i tre templi sembrano essere stati ricostruiti in epoca tiberina, periodo di cui si vedono resti dei podi delle celle, pilastri e alte, ma si possono osservare anche testimonianze dei templi antecedenti, cioè repubblicani: strutture di III e II secolo p.e.v.

Dalla pianta si può notare come lapianta 3 templi repubblicani chiesa si è inserita nelle strutture dei tre templi. Coprendo completamente il tempio mediano ( Giunone Sospita) e sfruttando i colonnati del tempio sud (Spes) e del tempio nord (Giano). Grazie a questo “impianto” sul tempio di Giunone Sospito è proprio questo tempio con la maggior parte dei resti a nostra disposizione. Mentre degli altri due, oltre alle colonne ci rimangono pochi reperti.

Del quarto tempio ancora più a nord è stato trovato una minima parte del podio  durante degli scavi nell’area del teatro di Marcello – infatti questo tempio, dedicato alla Pietas è stato distrutto per far spazio proprio al Teatro. Progetto iniziato da  Giulio Cesare ma infine costruito e terminato  da Augusto.

Di fronte si trova sia un portico in peperino sul sito dell’antica Porta Carmentalis e di fianco l’area di Sant’Omobono, un’ ampia zona molto importante per la  città  a sud del Campo Marzio: il Foro Olitorio (Mercato di verdura) seguito dal Foro Boario (Mercato del bestiame) vicinissimo al Porto Tiberino – solo con la costruzione del nuovo porto fluviale in zona Testaccio (Emporium) a parte dal II sec p.e.v. quello Tiberino andò in disuso, e perciò l’aspetto con ulteriori costruzioni di templi variò.  Ad ogni modo la funzione del mercato di verdure in questa zona continuò persino fino ai primi decenni del ‘900.

Da Maquettes Historiques
Da Maquettes Historiques

San Clemente – La macchina del tempo

San Clemente

La Basilica di San Clemente (XII secolo) si trova tra il Colosseo e San Giovanni in Laterano ed è un vero gioiello contenente l’ arte barocca, rinascimentale e medievale.

Masolino da Panicale - S.CaterinaOltre ad uno splendido mosaico del XIII secolo  e il pavimento cosmatesco, la basilica è decorata  da affreschi di Masolino con le storie di San Domenico e Santa Caterina. Mentre nella navata centrale è installata la scola cantorum di epoca più antica…

Fino a metà del ‘800 si era creduta questa la basilica di San Clemente Papa – la quale era menzionati persino nei documenti del IV secolo, che fu solamente ristrutturata ma con gli scavi si sono potuti rivelare altri due livelli di storia e di epoche di questo complesso. 

Uno scalone costruito nel ‘800 porta al primo livello sotterraneo, di 6-8 metri sotto terra, che evidenzia resti e reperti di epoche tra il IV e il XI secolo.

san clemente paleocristianoEpigrafi e pietre tombali, ma anche affreschi che evidenziano l’importanza di Cirillo e Metodio per questo luogo. La stessa tomba venerata si trova nella navata meridionale, poco prima dell’ulteriore scala che porta a 20m sotto terra.

Affreschi importanti che indicano il cambia dallo stile bizantino a quello romano, e inoltre la

San Clemente affresco messa e Sisinnioprima apparizione di un fumetto con la famosa parolaccia, che raccontano le storie dei Santi e dei Papi legati a questa chiesa.

L’ultimo livello sotterraneo che non realtaà neanche è l’utlimo, percheé le fondamenta appoggiano su strutture forse claudiano o neroniane, edifici distrutti dall’incendio del 64, documenta il periodo dal I secolo al IV fin quando fu costruita la basilica paleocristiana. In queste strutture si trovano oltre ad un fosso antico, un’insula nella quale si instaura un mitreo, luogo di culto pagano che fece concorrenza al cristianesimo durante i primi secoli, ed un’altra struttura interpretata o come zecca, oppure come magazzini dagli archeologi.

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